Il principe abusivo

Trama

Letizia è una giovane Principessa di un piccolo principato dell'Europa nord-occidentale inappagata e triste, poiché i giornali non parlano di lei e i Sudditi tendono ad ignorarla. Il Re, suo padre, vorrebbe la figlia sposata con il Principe Gherets, figlio del Re del Belgio, ma Letizia non è convinta, anche perché gli interessi paterni sono esclusivamente finalizzati al conseguimento di affari con la nazione belga. A questo punto il Re ordina al Ciambellano di corte, Anastasio, di escogitare una maniera affinché Letizia possa apparire nei rotocalchi e radicarsi al centro del gossip. Il Ciambellano propone un piano per attirare l'attenzione dei giornalisti: la Principessa si deve innamorare di una persona estremamente povera, volgare e incolta, rinunciare alla corona e fidanzarsi, dopodiché, la sera prima del matrimonio, far fotografare il "fidanzato" in compagnia di una escort e far saltare le nozze; seppur con un po' di titubanza, sia il Re che la principessa accettano il piano. A questo punto, il Ciambellano scova il "soggetto ideale", ossia il napoletano Antonio De Biase, un giovane squattrinato cronico, proveniente da uno dei quartieri più disagiati della città partenopea, che lavora come cavia volontaria per i test di case farmaceutiche e campa di scrocco proverbiale, partecipando alle inaugurazioni di pizzerie, gelaterie ed enoteche per mangiare gratis, fino a fingersi ausiliario del traffico. Il Ciambellano lo fa ricoverare presso la clinica del Regno, per dei test sui medicinali, cosicché nel giro di poco tempo, Antonio si trova a cospetto di Letizia. In un mondo in cui i pregiudizi dei ricchi nei confronti dei poveri sono radicati e difficili da estirpare, per il giovane povero l'unica possibilità per rimanere a Corte è quella di seguire i consigli del Ciambellano di corte Anastasio. Inizialmente il complesso carattere di Antonio non combacia con il tentativo di educazione di Anastasio e il giovane partenopeo causa parecchi problemi all'interno del Regno. I ruoli tra mentore e allievo sono però destinati a rovesciarsi quando Anastasio si innamora della fruttivendola Jessica, cugina di Antonio. Il Ciambellano avrà bisogno di suggerimenti per mischiarsi al popolo. Parte così un doppio apprendistato, con esiti imprevedibili. Alla fine Antonio, dopo aver imparato ad esser più educato e garbato, riesce a conquistare il cuore di Letizia tanto da farla trasferire a Napoli, dove i due festeggiano il loro amore in un matrimonio sconosciuto insieme al Ciambellano e Jessica, divenuti nel frattempo cantanti neo-melodici napoletani.

Tratto da Wikitext

Protagonisti

Christian De Sica Christian De Sica.jpg Christian De Sica Nazionalità Italia Italia Genere Swing Canzone napoletana Periodo di attività musicale 1972 – in attività Etichetta RCA, Dischi Ricordi, EMI, Rai Trade Album pubblicati 5 (8 singoli) Studio 4 Raccolte 1 Sito ufficiale Modifica dati su Wikidata · Manuale Christian De Sica (Roma, 5 gennaio 1951) è un attore, regista, cantante e sceneggiatore italiano.

Alessandro Siani, nome d'arte di Alessandro Esposito (Napoli, 17 settembre 1971)

Figlio del regista e attore Vittorio De Sica e dell'attrice spagnola María Mercader, è attivo sul piccolo e grande schermo fin dagli anni settanta. Nei decenni successivi raggiunge la popolarità grazie alla partecipazione a numerose commedie di successo, in particolare i cosiddetti cinepanettoni, nei quali ha formato un'affiatata coppia comica con Massimo Boldi fino al 2005.

Finite le scuole superiori (dov'era compagno di Carlo Verdone) va in Venezuela a lavorare in un albergo, ed è proprio lì che muove i primi passi da artista. Si iscrive nel 1970 all'università La Sapienza, senza però terminare gli studi presso la facoltà di Lettere. Inizialmente attratto dalla musica, nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo cantando Mondo mio, ma i risultati non proprio soddisfacenti lo convincono a seguire le orme paterne e a dedicarsi al cinema.

Grazie anche all'aiuto del padre (che gli affida una particina - pur se non accreditata - nel suo Una breve vacanza del 1973), dopo il debutto con Pauline 1880 (1972), diretto da Jean-Louis Bertuccelli, riesce a muovere i primi passi nel mondo del cinema con registi come Aldo Lado(La cugina, 1974), Pasquale Festa Campanile (Conviene far bene l'amore, 1975) e Pupi Avati (Bordella, 1976). Nello stesso anno arriva il suo primo ruolo da protagonista quando Duccio Tessari lo vuole come protagonista del suo La madama dove comincia ad entrare sempre più a fondo nei trucchi del mestiere. Seguono poi, nel 1979, Liquirizia di Salvatore Samperi e Il malato immaginario di Tonino Cervi.

Parallelamente alla carriera cinematografica, negli stessi anni De Sica inizia a farsi conoscere come intrattenitore televisivo in alcuni varietà della RAI come Alle sette della sera (1974), Bambole, non c'è una lira (1978) e Due come noi (1979). Sempre sul piccolo schermo prende parte alle miniserie Blaise Pascal (1972) di Roberto Rossellini e Paris-Vichy (1979) di Anne Revel.

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È un attore, comico, cabarettista, sceneggiatore, regista, scrittore e produttore cinematografico italiano.

Siani ha iniziato la sua carriera all'interno del laboratorio "Tunnel Cabaret", storico locale sito a Napoli nei pressi del monastero di Santa Chiara. Benché giovanissimo, nel 1995vince il "Premio Charlot" come migliore cabarettista dell'anno. È stato, inoltre, il vincitore di alcuni premi nazionali, come "Franca Villa" e "Ascea Ridens" (presidente della giuria, l'attore comico napoletano Francesco Paolantoni)

Riceve in piazza della Rinascita a Pescara un premio speciale durante la 41ª edizione dei Premi Flaiano il 20 luglio 2014. Decise di usare il cognome Siani in onore dell'indimenticabile giornalista Giancarlo Siani assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985, come già fece la cantante neomelodica Rita Bonanno divenuta poi Rita Siani, moglie del boss di camorra e imprenditore musicale Tommaso Prestieri.

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