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4 Ottobre - Oggi è la festa del Patrono d'Italia

Actualizado: 16 de oct de 2018


4 Ottobre - Oggi è la festa del Patrono d'Italia. “Il più italiano dei santi, il più santo degli italiani”. Così Papa Pio XII, nel 1939 proclama San Francesco d'Assisi, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d'Italia.


Uno sguardo alla Storia d'Italia

L'Italia era già unita dal 1861 e la conduzione di questo nuovo paese doveva passare interamente e definitivamente al potere temporale. Intendendo come potere temporale, il governo costituito dagli uomini, quello che oggi chiamiamo comunemente "potere politico".

Ma non sempre fu così. Di fatto, già dal Basso Medio Evo fino al 1870, quando l'esercito italiano entrò in Roma, la Chiesa oltre a mantenere il potere ecclesiastico, a periodi esercitò anche il potere temporale. Questo significa che oltre ad essere sommo pontefice della Chiesa cattolica, il Papa era anche sovrano dello Stato Pontificio. Ma tutto il Medioevo si caratterizzò per l'alternanza del potere tra l'Imperatore che gestiva anche questioni ecclesiastiche e il Papa che condizionava il potere imperiale.

Questa conflitto ebbe la sua fine con i "Patti Lateranensi", firmato dal Capo del Governo del Regno d'Italia "Benito Mussolini" e il Cardinale Segretario di Stato "Pietro Gasparri" per conto della chiesa. I Patti Lateranensi riconoscono l'indipendenza e la sovranità della Santa Sede sulla città del Vaticano e definiscono le relazioni civili e religiose nel territorio Italiano tra la Chiesa e il governo.

Papa Pio XII regala alla nazione i suoi patroni.

Lontano dalle controversie che hanno caratterizzato i secoli passati, tra la Chiesa e il Governo ora esisteva un accordo, attraverso il quale le loro relazioni erano regolate e i loro diritti protetti.

Alla luce di questa nuova pace raggiunta, Pio XII decise di regalare a questa nuova nazione i suoi patroni, in senno di riconoscimento dell'unità e l'indivisibilità d'Italia.

Il 18 giugno 1939, il Papa Pio XII proclama San Francesco d'Assisi, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d'Italia.


¿Perché Papa Pio XII scelse San Francesco d'Assisi come Patrono d'Italia?

Il pontefice diede voce alle richieste dei fedeli riportate dai vescovi, i quali consideravano il santo come la maggior espressione dell'unità nazionale dell'epoca.

San Francesco d'Assisi, dedico la sua esistenza all'evangelizzazione dell'Italia intera. Di fatto, si spogliò di tutti i suoi averi e camminò in lungo e in largo, unendo in fede ciò, che 700 anni dopo, sarebbe diventata la nazione Italiana. Anche se politicamente e territorialmente l'Italia si unì solo nel 1861, grazie alla missione francescana, la idea di unità spirituale d'Italia esisteva già. Anche linguisticamente si intravedeva allora una linea generale che il santo testimoniò nella sua produzione letteraria. Infatti, San Francesco lascia per scritto le prime tracce di una lingua italiana comune, nel "Cantico delle creature".


Opera di Giotto

Questo inno al Signore, venne scritto dal Santo in un volgare umbro, ma presenta oltreché latinismi anche una forte influenza toscana. È una chiara testimonianza di un primo tentativo di unità linguistica, all'epoca impercettibile ma che cominciava a dare i suoi primi segnali.

San Francesco d'Assisi, incarnava di conseguenza l'essenza e l'unione spirituale in fede cristiana della nazione, che era appena nata.

Come si festeggia il Patrono d'Italia

Dal 1939, anno della sua proclamazione come Patrono d'Italia, ogni anno il 4 ottobre, giorno posteriore alla sua morte, la“Fides Romana” esorta i Comuni d’Italia ad offrire una lampada votiva sulla la tomba del Santo.

La gratitudine per i fondamenti francescani viene rappresentato dal dono dell'olio e la fiamma rappresenta l'amore per cristo crocifisso.

L'olio che sarà utilizzato per tenere viva la fiamma sulla tomba del Santo sarà donato quest'anno dalla regione Campania.

Ma dall'inizio della sua tradizione ecco le regioni che hanno offerto a turno l'olio per riaccendere la fiamma votiva.

1939 - Lazio

1940 - Piemonte

1941 - Lombardia

1942 - Liguria

1943 - Assisi

1944 - Campania

1945 - Toscana

1946 - Marche

1947 - Abruzzo

1948 - Sardegna

1949 - Emilia Romagna

1950 - Sicilia

1951 - Calabria

1952 - Puglia

1953 - Veneto

1954 - Basilicata

1955 - Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige

1956 - Lazio

1957 - Piemonte

1958 - Lombardia

1959 - Liguria

1960 - Umbria

1961 - Campania

1962 - Toscana

1963 - Sardegna

1964 - Abruzzo

1965 - Marche

1966 - Emilia Romagna

1967 - Sicilia

1968 - Calabria

1969 - Puglia

1970 - Veneto

1971 - Basilicata

1972 - Friuli Venezia Giulia

1973 - Molise

1974 - Lazio

1975 - Valle D’Aosta

1976 - Umbria

1977 - Lombardia

1978 - Liguria

1979 - Campania

1980 - Toscana

1981 - Sardegna

1982 - Marche

1983 - Abruzzo

1984 - Emilia Romagna

1985 - Sicilia

1986 - Calabria

1987 - Puglia

1988 - Veneto

1989 - Basilicata

1990 - Friuli Venezia Giulia

1991 - Molise

1992 - Trentino Alto Adige

1993 - Umbria

1994 - Lazio

1995 - Lombardia

1996 - Piemonte

1997 - Liguria

1998 - Campania

1999 - Toscana

2000 - Marche

2001 - Sardegna

2002 - Valle D’Aosta

2003 - Sicilia

2004 - Abruzzo

2005 - Emilia Romagna

2006 - Calabria

2007 - Puglia

2008 - Veneto

2009 - Basilicata

2010 - Trentino Alto Adige

2011 - Molise

2012 - Friuli Venezia Giulia

2013 - Umbria

2014 - Lazio

2015 - Lombardia

2016 - Piemonte

2017 - Liguria

2018 - Campania

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