• Giuseppe Di Cesare

La musica è come un sogno - Ennio Morricone

La musica è come un sogno”, questa è una tra le più belle frasi pronunciate dal maestro e grande compositore Ennio Morricone. Scopriamo insieme come è nata la sua passione per la musica.

Versione in spagnolo

I Primi anni

Nonostante i suoi 91 anni e dopo aver accumulato diversi premi, riconoscimenti e nomination (tra i più importanti troviamo: 2 Premi Oscar; 3 Golden Globe; 6 BAFTA; 10 David di Donatello; 10 Nastri d’argento), l’artista ha sempre avuto nuove idee e proposte da consegnare per l’avvenire. Impossibile non ricordare il suo grande successo della colonna sonora di “C’era una volta il West” di Sergio Leone, ma non solo, le sue melodie hanno fatto fare il salto di qualità a tutti quei film in cui erano presenti. Non è un caso che l’artista venisse ricercato dai registi più famosi a livello nazionale e internazionale con la certezza del successo, da Sergio Leone, a Marco Bellocchio fino a Quentin Tarantino. Ennio Morricone ancora oggi ce lo invidiano in tutto il mondo, perché è una ricchezza per l’Italia l’aver avuto un’artista di fama mondiale, un vero e proprio patrimonio culturale dell’umanità.

Ennio Morricone - Cannes - 2007

La maturità

Ma come è nata questa sua passione per la musica? O meglio questa propensione nello stupire il pubblico attraverso la musica? Il suo forte interesse inizia già all’età di 10 anni. Complice di questa sua scelta, che tra l’altro gli cambierà la vita, fu il padre trombettista, nemmeno lui si sarebbe immaginato che il figlio avrebbe fatto della sua passione un capolavoro di valore inestimabile. Il padre, Mario Morricone, era un suonatore di orchestra di origini ciociare (Arpino provincia di Frosinone, regione Lazio), si trasferì, con sua moglie Libera Ridolfi nella Capitale verso la fine degli anni Venti dove nacque il loro primogenito Ennio il 10 novembre del 1928. Nel 1938, a soli 10 anni si iscrive al Conservatorio di Santa Cecilia a pochi passi dalla maestosa scalinata di Trinità dei Monti (Piazza di Spagna). Inizia con il suonare la tromba, seguendo le orme del padre, sotto la guida del professor Reginaldo Caffarelli; lo stesso insegnante si accorge sin da subito delle doti precoci dell’alunno. Però, in quegli anni, la carriera del giovane Morricone viene messa a rischio dagli eventi politici che si stavano sviluppando in quel momento. Infatti quella era l’Italia fascista governata da un governo liberticida, che promulgava le leggi razziali e che di lì a pochi anni sarebbe entrata in guerra al fianco della Germania di Hitler. Proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo più buio del conflitto non dandosi per vinto, inizia a guadagnarsi da vivere intrattenendo i tedeschi prima (occupazione di Roma 1943-1944) e gli statunitensi poi, venendo pagato in viveri e sigarette (“Non fumavo: le rivendevo e tornavo a casa con i soldi”).

Gli esordi

Dopo la fine del conflitto mondiale, con determinazione e con grande forza di volontà, riprende gli studi al conservatorio diplomandosi in tromba, strumentazione per banda e in composizione, con l’illustre compositore Goffredo Petrassi, sfiorando quasi sempre il massimo dei voti. Ottenuto il diploma (1954) incomincia come trombettista in alcune orchestre, però lui non è uno che si accontenta nel suonare in locali con bassa affluenza di pubblico, l’obiettivo è quello di incantare una vasta platea. Proprio per questo nel 1955 Ennio Morricone imbocca quella che sarà la sua vera strada, iniziando ad arrangiare musiche per il cinema. Nell’Italia del “Miracolo economico” degli anni Sessanta, Morricone partecipa a questa ripresa componendo la sua prima opera musicale per il film “Il federale” di Luciano Salce (1961).

Io penso che, quando tra 100, 200 anni, vorranno capire come eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno

La consacrazione

Negli anni successivi, Morricone si incentra sulla composizione di musiche da sottofondo per i film, questo impegno viene premiato con il suo primo premio vincendo il Nastro d’argento per la pellicola “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone. Nel settore cinematografico, l’artista, riceve la sua consacrazione con ben 5 candidature e due vittorie per il Premio Oscar (2007 Premio Oscar alla carriera e 2016 per la miglior colonna sonora del film “The hateful eight” di Tarantino), dovute alle sue magnifiche melodie che accompagnano gli spettatori del grande e piccolo schermo. Nei suoi 50 anni di onorata carriera, il musicista ha collaborato con i principali registi, italiani e stranieri, del ‘900 e del nuovo millennio, scrivendo le musiche per più di 500 film dandogli un tocco in più. Ennio Morricone senza dubbio ha rivoluzionato la maniera di fare cinema anche se lui non era direttore o regista, ma un marziano che arricchiva i film con le sue canzoni. Il ricordo e la musica del Maestro resteranno una traccia indelebile non solo per le attuali generazioni ma anche per quelle che verranno come una testimonianza per il futuro.


Io penso che, quando tra 100, 200 anni, vorranno capire come eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno”. Così citava Ennio Morricone.


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