La diga del Vajont, 56 anni dopo il disastro

Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso giusto davanti a Longarone e a Castellavazzo. Una sera di 56 anni fa, il 9 ottobre del 1963, la diga progettata dall'ingegnere Carlo Semenza fu testimone di una delle tragedie ambientali più grandi che l’umanità non deve dimenticare.

Versione in Spagnolo


Lago artificiale sostenuto dalla diga. Estate 1963

Un errore umano, una negligenza senza scuse

La diga fu costruita nel comune di Erto e Casso, affinché fungesse da serbatoio idrico di regolazione stagionale per le acque del fiume Piave, del torrente Maé e quello di Boite. Questo sistema di vasi comunicanti era usato per produrre energia con piccole centrali elettriche.

Le cause della tragedia furono ricondotte ai dirigenti della SADE (Società adriatica di elettricità) che nascosero la non idoneità sotto il profilo geologico della valle dove fu costruita la diga, oltre ad aver innalzato la quota del lago artificiale e non aver dato l’allarme per l’evacuazione.

PERFEZIONA L'ITALIANO CON PROFESSORI NATIVI

Che cosa successe quella sera di 56 anni fa?

Una frana si staccò dal monte Toc che precipitò nel bacino provocando un'onda che superò la diga e distrusse il paese di Longarone portandosi con se in una manciata di minuti 1917 viete umane.

Già mattina del 9 ottobre dopo rilevamenti effettuati dai tecnici, si scopre che il monte Toc si era spostato di ben 6 centimetri, decisero di far scendere il livello del lago sotto il limite di sicurezza senza avvertire la popolazione dell’imminente disastro. Senza lasciare tempo a chi aveva i minuti contati di provare almeno a mettersi a salvo. Alle ore 22:39 dalle pendici settentrionali del monte Toc, una massa compatta di 270 milioni di metri cubi si lancio su longarone, spegnendo vite senza possibilità di fuga.


Panoramica della Valle del Vajont poco dopo il disastro del 9 ottobre 1963. Si nota la frana di 260 milioni di metri cubi staccatasi dal Monte Toc e precipitata nel bacino artificiale.

Il film documentario di Marco Paolini

Non è un film-documentario da guardare con i pop-corn, prendetevi il tempo e la voglia di comprendere e sentire i minuti di angoscia poco prima che il buio s’impadronisse della Valle. Il boato raccontato da Marco Paolini è straziante, le parole ti entrano nel cuore e la respirazione ti aiuta a scandire i tempi.

Non c’è altro da dire, guardatelo e ascoltatelo con attenzione.


Quella del Vajont, una tragedia da non dimenticare


#vajont #MarcoPaolini #tragedia #Italia #9ottobre1963 #MarcoPaolini

Viví Italia, estés donde estés.

Seguinos en las Redes Sociales

La  mia vita Italiana
  • Facebook
  • Instagram
  • Pinterest
  • Twitter
Inicia una conversación con nosotros

Contacta la redacción si quieres publicar un evento para la comunidad italiana.

Inicia una conversación con nosotros

©2020 por Lamiavitaitaliana.org

Valle delle Radici la ciudad italiana virtual de todos los descendientes
La mia vita Italiana - La escuela de Italiano on line de Valle delle Radici
conversación activa